Proseguono i lavori per la nuova RSD-Residenza Sanitaria per Disabili ALP Life Center a Costa Serina. Il cantiere di via Bergamo è un via vai di operai e mezzi che – nel giro di un anno e mezzo – metteranno a punto la nuova struttura che accoglierà persone con disabilità, in particolare con gravi cerebro-lesioni acquisite, con lesioni midollari o affette da patologie neuromotorie, pazienti con deficit cognitivo e disturbo del comportamento.
Natura che cura
La nuova struttura sarà all’avanguardia e offrirà percorsi di riabilitazione post-ospedaliera basati su tecniche brevettate per favorire verticalizzazione e mobilità in modo efficace e personalizzato. Circondati dalla tranquillità delle montagne della Valle Serina, gli ospiti riscopriranno energia e motivazione, grazie a un approccio che valorizza il legame profondo tra uomo e natura e un connubio che favorisca non solo il recupero fisico, ma anche il benessere emotivo e mentale.
Le ricadute occupazionali
L’iniziativa di ALP Life, cooperativa sociale del territorio nata dal Gruppo IN e che oggi ha già all’attivo la palestra di via Valle 55 a Serina, porterà diverse ricadute positive, a cominciare da ben 40 posti di lavoro qualificati che saranno necessari per la sua attività. Si tratterà di personale socio-sanitario e sanitario, come Asa, Oss, infermieri, fisioterapisti, neuropsicologi ed educatori, ma anche di personale amministrativo, e perfino cuochi e operatori che si occuperanno della parte residenziale. Già dall’inizio del 2027 sarà aperta la ricerca del personale che andrà a valorizzare, in particolare, le risorse umane presenti in Valle.
Per i giovani del territorio, questa è un’occasione concreta per costruire il proprio futuro professionale senza dover lasciare la Val Serina. Chi oggi sta scegliendo un percorso di studi – in ambito sanitario, socio-educativo o tecnico – può già orientarsi verso queste professioni, sapendo che qui nasceranno nuove opportunità di impiego qualificato e stabile.
Ricerca e sviluppo
ALP Life Center sarà una struttura innovativa, all’interno della quale ci sarà una costante attività di ricerca e sviluppo, trasformando le sfide della disabilità in opportunità di progresso e introducendo tecnologie e metodi riabilitativi sempre più avanzati. Per questo motivo, tra i primi sostenitori dell’operazione c’è stata Fondazione Cariplo che ha contribuito all’avvio dei lavori attraverso il proprio bando Emblematico.
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